Tassonomia

Dominio: Eukarya

Regno: Fungi

Phylum: Basidiomycota

I Basidiomycota comprendono circa 30.000 specie descritte, probabilmente ne esistono molte di più, e includono i funghi macroscopici più noti (i funghi a cappello), ma anche ruggini e fuliggini (Ustilago maydis, il carbone del mais).

Sottophyla principali

Agaricomycotina – Comprende la maggior parte dei basidiomiceti macroscopici. Include le classi: Agaricomycetes (funghi a cappello, polipori, idnoidi), Tremellomycetes, Dacrymycetes

Ustilaginomycotina – Funghi “carboni” (smuts), parassiti di piante, Es. Ustilago, Tilletia

Pucciniomycotina – Funghi “ruggini”, Cicli vitali complessi, Es. Puccinia, Melampsora

Famiglie importanti Agaricomycetes – esempi chiave

Agaricales (funghi a lamelle)

  • AgaricaceaeAgaricus (champignon), Lepiota
  • AmanitaceaeAmanita (mortali e micorrizici)
  • CortinariaceaeCortinarius
  • TricholomataceaeTricholoma, Clitocybe
  • PleurotaceaePleurotus
  • PsathyrellaceaeCoprinus, Parasola

Boletales (funghi a tubuli)

  • BoletaceaeBoletus, Rubroboletus
  • SuillaceaeSuillus

Polyporales (funghi legnosi)

  • PolyporaceaeTrametes, Fomes
  • GanodermataceaeGanoderma

Russulales

  • RussulaceaeRussula, Lactarius

Cantharellales

  • CantharellaceaeCantharellus (finferli)

Idnoidi (con aculei)

  • HydnaceaeHydnum

Morfologia

Ife

Settate con pori dolipori, spesso con connessioni a fibbia (clamp connections) → caratteristica diagnostica, parete ricca in chitina e glucani, crescita apicale.

 

Micelio

Di norma dicariontico (n + n) → tratto distintivo del ciclo vitale, esteso e ramificato nel substrato (suolo, legno, lettiera). Può formare: rizomorfi, cordoni miceliari, sclerozi.

Corpi fruttiferi (basidiocarpi / megasporofori)

Sono le strutture visibili (i “funghi”). Possono avere forma:

  • agaricoide (a cappello e gambo)
  • boletoide (con tubuli)
  • poliporoide (legnoso, poroso)
  • idnoide (con aculei)
  • clavarioide (a corallo)
  • gelatinoso
  • gasteroide (puffball, vescia)

Carni (o trame)

Tessuto interno del corpo fruttifero costituito da ife: filamentose, pseudoparenchimatiche.

Può essere molle (Agaricus), fibrosa (Tricholoma), coriacea o lignea (Polyporaceae).

Volva

La volva è il residuo del velo universale. Struttura a sacco alla base del gambo. Tipica di Amanita, Volvariella → importantissima per riconoscere specie tossiche mortali

Gambo (stipite)

Parte di sostegno del cappello. Può essere: cilindrico, bulboso, cavo o pieno, laterale (es. Pleurotus). Contribuisce alla elevazione dell’imenio per la dispersione.

Anello

Residuo del velo parziale, Si trova sul gambo. Può essere: persistente (Agaricus), evanescente, doppio (Macrolepiota).

Cappello (pileo)

Superficie superiore del basidiocarpo. Forma: convesso, piano, imbutiforme, campanulato. Superficie: liscia, squamosa, viscida.

Funzione: protezione dell’imenio e aumento della superficie sporale

Imenoforo e Imenio

Imenoforo = struttura che porta l’imenio

Principali tipi:

Lamelle – Piastre radiali sotto il cappello. Aumentano enormemente la superficie fertile. Tipiche: Agaricus, Amanita

Tubuli (pori) – Canali stretti e verticali, Strato spugnoso. Tipici: Boletus, Suillus

Aghi (aculei) – Spine pendule. Es. Hydnum

Liscio – Poco diffuso. Es. Cantharellus

Imenio

Strato fertile che contiene: Basidi, Basidioli, Cistidi.

Localizzato sulla superficie dell’imenoforo

Strutture cellulari riproduttive

Basidi – Cellule riproduttive a clava, dove avvengono la cariogamia e la meiosi. Origina 4 basidiospore esogene.

 

Basidioli – Basidi immaturi o sterili. Non producono spore ma fanno parte dell’organizzazione imeniale

 

Cistidi – Cellule sterili, con funzioni di protezione, secrezione. Servono come carattere diagnostico. Tipi: pleurocistidi, cheilocistidi

Spore (basidiospore) – Formate all’esterno dei basidi. Forma: ellissoidale, globosa, ornamentata. Colore: bianco, rosa, bruno, nero (importante per la sistematica classica). Dispersione: principalmente anemocora

Ecologia

Habitat

Suoli forestali, su legno morto o vivo, lettiera, prati, ambienti alpini e tropicali. Presenti in quasi tutti i biomi terrestri.

Forma biologica

  • Saprotrofi decompositori
  • Biotrofi (parassiti obbligati)
  • Mutualisti micorrizici
  • Parassiti interspecifici (ruggini e carboni)

Forma di crescita

  • Individui isolati
  • A gruppi
  • Cerchi delle streghe
  • Supralegnosi
  • Ipogei (es. Rhizopogon)

Rete trofica

I Basidiomycota sono:

Decompositori primari di lignina, cellulosa, emicellulosa. Ruolo chiave nel ciclo del carbonio e del suolo forestale

Sono anche prede di insetti micofagi, molluschi terricoli, piccoli mammiferi

Rete ecologica (mutualismi)

Micorrize ectotrofiche (ectomicorrize): simbiosi con Pinaceae, Fagaceae, Betulaceae. Es. Boletus, Amanita, Russula, Lactarius

Benefici: pianta = maggiore assorbimento di fosforo e acqua; fungo = zuccheri fotosintetici

Altre relazioni: licheni (raramente), parassitismo su piante (ruggini), simbiosi con insetti (formiche e termiti).

Economia

Coltivazione di funghi

Specie principali coltivate:

  • Agaricus bisporus (champignon)
  • Pleurotus ostreatus (ostrica)
  • Lentinula edodes (shiitake)
  • Flammulina velutipes (enoki)
  • Ganoderma lucidum (reishi – medicinale)

Substrati: paglia, segatura, compost.

Proprietà alimentari

Ricchi di proteine, fibre (β-glucani), vitamine del gruppo B, minerali (Se, K, P). Poveri in grassi.
Fondamentali per diete vegetariane

Sicurezza alimentare

Proprietà medicinali

Alcuni Basidiomycota producono: β-glucani immunomodulanti (Lentinula, Grifola, Ganoderma), composti antitumorali, antivirali, anti-infiammatori.

Usati in medicina tradizionale asiatica e nutraceutica.

Usi particolari

  • Micoremediation (degradazione inquinanti)
  • Biofiltrazione
  • Produzione enzimi industriali (laccasi, perossidasi)
  • Materiali da castruzione con micelio (bioplastiche, imballaggi)
  • Biosensori

Sintesi

I Basidiomycota rappresentano un gruppo chiave negli ecosistemi terrestri: dominano la decomposizione della lignina, regolano la fertilità dei suoli e instaurano simbiosi micorriziche fondamentali per le foreste. La loro complessa morfologia – dal micelio dicariontico al corpo fruttifero – e il grande valore alimentare, medicinale e biotecnologico ne fanno uno dei phyla più importanti del Regno dei Funghi.