Che cosa sono le Gilde?

Definizione di gilda o consociazione o coltivazione associata

Ci sono diversi modelli di comunità primarie terrestri (in opposizione a comunità primarie acquatiche) naturali:

  • forestecopertura del suolo di almeno il 60% tramite alberi,
  • boschicopertura del suolo tra il 20% e il 60% tramite alberi,
  • arbusteti, copertura del suolo di almeno il 20% tramite arbusti,
  • praterie, pampas, savane e steppe (alberi distanti più o meno isolati e prati in prevalenza di poaceae), fino a volte ad arrivare a distese con assenza di alberi e/o arbusti; queste aree sono definite prati, a loro volta classificabili in
    • prati d’erbe a fiore verde, in prevalenza costituiti da piante erbacee monocotiledoni, specialmente poaceae, e 
    • prati d’erbe a fiore colorato, in prevalenza  costituiti da piante erbacee dicotiledoni.

Questi modelli sono adatti per progettare spazi con gruppi di piante in cui ogni organismo fotosintetizzante è connesso all’altro in una fitta rete di interazioni positive e si connette a tutti gli altri organismi viventi che arrivano spontaneamente, riuscendo di fatto a mimare gli ecosistemi naturali, trasformandosi in agrosistemi autosostenentisi.

I permacultori di lingua inglese, per indicare questi gruppi di piante impiegano il termine Guilds (Gilde). 

Esse sono composte da un elemento principale a cui vengono accostati elementi accessori di supporto e integrazione all’elemento principale.

Uno dei classici esempi di gilda è costituito da un albero da frutto (es.: melo o noce), consociato con arbusti ed erbe con funzioni differenziate:

  • piante fissatrici di azoto (le fabaceae, ovvero i membri della famiglia dei fagioli, alcune Betulaceaecome l’ontano, Alnus glutinosa),
  • piante pacciamatrici viventi (Symphytum officinale, cucurbitaceae, ovvero membri della famiglia delle zucche, ma anche asteraceae, membri della famiglia delle margherite),
  • piante accumulatrici dinamiche di nutrienti (Achillea millefolium, Taraxacum officinale, Calendula officinalis, Borago officinale, …), piante a radice fittonante, capaci di assorbire minerali dalle zone profonde del terreno e portarle in superficie per le altre piante dopo ogni sfalcio o potatura degli accumulatori,
  • piante attrattrici di insetti pronubi e predatori (alcune famiglie importanti: asteraceae, apiaceae, brassicaceae, cucurbitaceae, lamiaceae, amaryllidaceae), piante dotate di ricchi nettàri e che producono molto polline capaci di attrarre sia gli impollinatori sia i predatori. I primi servono per la produzione dei frutti e dei semi, i secondi per mantenere un controllo dinamico sulle specie di insetti erbivori che frequentano la gilda, e
  • piante fornitrici di altri servizi ecosistemici.

Breve storia

La piantumazione e la trasemina di piante diverse in una stessa area è parte di pratiche agricole tradizionali. Un esempio è il sistema mesoamericano milpa (“ciò che è seminato nel campo”) in cui si piantano assieme mais, fagioli e zucche.

Oggigiorno tali pratiche stanno ritornando di attualità anche in contesti di agricoltura moderna attraverso l’adozione dell’agricoltura biologica, dell’agricoltura rigenerativa, dell’agricoltura sintropica e, più in generale, dell’agroecologia.

Principi ecologici

Complementarietà di nicchia: specie diverse sfruttano risorse diverse (ad esempio, profondità delle radici, struttura della chioma).
Cooperazione: una pianta modifica l’ambiente in modi che avvantaggiano un’altra (ad esempio, ombra, fissazione dell’azoto).
Competizione: le interazioni negative devono essere ridotte al minimo attraverso una progettazione spaziale/temporale.

L’ipotesi alla base è la relazione diretta tra biodiversità e stabilità: i sistemi più diversificati sono più resistenti ai parassiti e agli stress ambientali.

Esempi di Interazioni tra piante
Interazioni positive:

  • le fabaceae fissano l’azoto per i cereali (poaceae);
  • le piante alte forniscono ombra alle colture sensibili alla troppa luce.

Interazioni negative:

  • allelopatia, ad esempio, i noci inibiscono la crescita di altre piante vicine sensibili allo juglone;
  • la vicinanza tende a creare competizione tra piante vicine per acqua e nutrienti.

Gilde: Strategie - Esempi - Meccanismi

Colture trappola – Nasturzi e Cavoli – i nasturzi allontanano i parassiti dalla coltura principale

Piante repellenti – Calendule e Pomodori – le calendule producono composti che respingono nematodi/insetti

Miglioramento dei nutrienti – Fagioli e Mais – i fagioli fissano azoto anche per il mais

Supporto strutturale – Mais Fagioli rampicanti – le piante alte di mais fungono da pali viventi per i fagioli rampicanti

Decomppatamento del suolo – Daikon e Carote – il daikon rompe il terreno compattato e migliora l’aerazione del suolo anche per le carote

Biodiversità per gli impollinatori – FioriOrtaggi – le piante a fiore attirano gli impollinatori e gli insetti utili anche verso gli ortaggi

Sequenza temporale – Lattuga e Broccoli – la lattuga, raccolto precoce, libera risorse per i broccoli a maturazione tardiva 

Casi di studio

Le tre sorelle (Zea mays, Phaseolus vulgaris, Cucurbita pepo):

  • Il mais  è la coltura principale.
  • I fagioli fissano l’azoto.
  • La zucca ombreggia il terreno e riduce le erbacce.

Cavolo + famiglia delle cipolle + erbe aromatiche:

  • Il cavolo è la coltura principale.
  • La cipolla allontana la falena del cavolo.
  • Le erbe attirano i predatori dei parassiti.

Pomodoro + basilico + calendula:

  • Il pomodoro è la coltura principale.
  • Il basilico esalta il sapore del pomodoro e respinge gli insetti.
  • La calendula riduce i nematodi del terreno e attira gli impollinatori.

Gilde e Orti Sinergici

Le Gilde e gli Orti Sinergici (orti sinergici secondo Emilia Hazelip) sono strettamente correlati ma non identici.

Prima descriviamo entrambi gli approcci, poi li confrontiamo ed evidenziamo i loro principi.

Gilde vs. Orti sinergici

 

Gilde

Definizione: abbinamento (o raggruppamento) intenzionale di specie vegetali che traggono reciproco beneficio quando coltivate in prossimità.

Obiettivo principale: ottimizzare la crescita, il controllo dei parassiti, l’impollinazione e il ciclo dei nutrienti.

Principio di base: interazioni ecologiche (facilitazione > competizione).

Caratteristiche principali:

  • Combinazioni specifiche per specie: (ad esempio, mais-fagioli-zucca).
  • Focus sulle interazioni pianta-pianta e pianta-insetto.
  • Può essere applicato in qualsiasi sistema: giardino, campo, permacultura, agricoltura sintropica.

Gestione: di solito richiede ancora una pianificazione umana (cosa va con cosa, in file o aiuole).

 

Orti Sinergici (Emilia Hazelip, ispirata da Masanobu Fukuoka e dalla permacultura)

Definizione: un metodo agroecologico in cui gli ortaggi crescono in aiuole rialzate permanenti progettate per imitare gli ecosistemi naturali.

Obiettivo principale: creare sistemi autofertili e autosufficienti con input esterni minimi.

Principio di base: stimolare sinergia tra piante, organismi del suolo e microclima.

Caratteristiche principali:

  • Aiuole rialzate permanenti: nessuna lavorazione del terreno dopo l’allestimento iniziale, per proteggere la vita del suolo.
  • Nessun fertilizzante chimico o pesticida: la fertilità deriva dal pacciame, dai residui colturali e dalla simbiosi tra radici e microbi.
  • Diversità vegetale: mix di ortaggi, erbe aromatiche, fiori e colture di copertura nella stessa aiuola.
  • Copertura continua del suolo: pacciamatura + piante vive = riduzione dell’erosione, migliore umidità.
  • Sinergia rispetto alle regole di associazione: piuttosto che ricette (pomodoro con basilico, ecc.), il sistema si basa sulla diversità generale, la successione e i processi naturali.

Gestione: il giardiniere agisce come facilitatore dell’ecosistema, non come controllore.

Tabella comparativa a vettori tridimensionali: (Variabile – Gilda – Orto sinergico)
Idea centrale – Abbinare piante con relazioni benefiche – Progettare interi letti come ecosistemi autosufficienti
Focus – Combinazioni specifiche (ad es. pomodoro + basilico) – Sinergia a livello di sistema (piante + suolo + microbi)
Gestione del suolo – Può includere lavorazione del terreno, fertilizzanti – Nessuna lavorazione, pacciamatura, aiuole permanenti
Biodiversità – Moderata (coppie/gruppi funzionali) – Elevata (ortaggi, erbe aromatiche, fiori, colture di copertura)
Fabbisogno di input – Conoscenza delle coppie benefiche – Conoscenza + progettazione iniziale delle aiuole
Filosofia – Ecologia applicata a livello di interazioni pianta-pianta – Imitare gli ecosistemi naturali, ridurre al minimo l’intervento umano

 

Esempio pedagogico
Esercizio di coltivazione associata (gilda):
Gli studenti progettano un letto di pomodori con basilico (repellente), calendula (controllo dei nematodi) e lattuga (coltura intercalare a crescita rapida).

Esercizio di giardinaggio sinergico:
Gli studenti progettano un letto rialzato permanente:
Base: carote, cipolle, lattuga.
Strato intermedio: broccoli, fagioli, calendula.
Pacciamatura: paglia + residui colturali.
Ciclo continuo di risemina per mantenere la copertura del suolo.

 

Messaggio conclusivo

  • Coltivazione associata = tattica (progettazione a coppie, a breve termine).
  • Giardinaggio sinergico = strategico (a livello di ecosistema, resilienza a lungo termine).

Entrambi spostano l’agricoltura dalla dipendenza da input esterni all’azienda agricola alla dipendenza dalla conoscenza dell’ecologia.

Esempi di Gilde (Consociazioni)

A. Fabaceae – fissatori di azoto, simbionti con rizobi

Fagioli (Phaseolus vulgaris, Fabaceae) + Mais (Zea mays, Poaceae) – I fagioli fissano l’azoto; il mais fornisce un supporto per arrampicarsi.

Piselli (Pisum sativum, Fabaceae) + Carote (Daucus carota, Apiaceae)
– I piselli arricchiscono l’azoto, le carote traggono beneficio dal terreno smosso.

Soia (Glycine max, Fabaceae) + Patate (Solanum tuberosum, Solanaceae) – La soia migliora la disponibilità di azoto, le patate hanno una resa migliore.

Fagiolo dall’occhio (Vigna unguiculata, Fabaceae) + Gombo (Abelmoschus esculentus, Malvaceae) – Il fagiolo dall’occhio ombreggia il terreno, il gombo beneficia della ridotta evaporazione.

Trifoglio (Trifolium repens, Fabaceae) + Meli (Malus domestica, Rosaceae) – Il trifoglio arricchisce di azoto, attira gli impollinatori, sopprime le erbacce.

B. Amaryllidaceae –  repellenti per parassiti (composti solforati) 

Cipolla (Allium cepa) + Carote (Apiaceae) – La cipolla respinge la mosca della carota; le carote respingono la mosca della cipolla.

Aglio (Allium sativum) + Pomodoro (Solanaceae) – L’aglio riduce gli acari e le infezioni fungine sul pomodoro.

Erba cipollina (Allium  schoenoprasum) + Rose (Rosaceae) – L’erba cipollina scoraggia gli afidi e intensifica il profumo delle rose.

Porro (Allium ampeloprasum) + Sedano (Apium graveolens, Apiaceae) – Protezione reciproca dai parassiti (mosca della carota, falena del porro).

C. Asteraceae – attira gli impollinatori, confonde i parassiti

Calendula (Tagetes spp.) + Pomodoro (Solanaceae) – Le radici della calendula secernono tiofeni che respingono i nematodi.

Girasole (Helianthus annuus) + Cetriolo (Cucumis sativus, Cucurbitaceae) – Il girasole attira gli impollinatori, il cetriolo beneficia dell’ombra.

Calendula (Calendula officinalis) + Brassicacee (Brassicaceae, ad esempio cavolo) – La calendula respinge la farfalla bianca del cavolo e attira i sirfidi.

Camomilla (Matricaria chamomilla) + Cipolla (Allium) – La camomilla attira insetti utili e migliora il sapore della cipolla.

D. Brassicaceae – richiedono molti nutrienti, sensibili ai parassiti

Cavolo (Brassica oleracea) + Aneto (Anethum graveolens, Apiaceae) – L’aneto attira le vespe che parassitano i vermi del cavolo.

Broccoli (Brassica oleracea var. italica) + Nasturzio (Tropaeolum majus, Tropaeolaceae) – Il nasturzio funge da coltura trappola per afidi e bruchi.

Ravanello (Raphanus sativus) + Spinacio (Spinacia oleracea, Amaranthaceae) – Il ravanello matura rapidamente, rompe la crosta del terreno e lo spinacio lo segue.

E. Solanaceae – richiedono molto nutrimento, sensibili ai parassiti

Pomodoro (Solanum lycopersicum) + Basilico (Ocimum basilicum, Lamiaceae) – Il basilico migliora il sapore del pomodoro e respinge zanzare e mosche.

Patata (Solanum tuberosum) + Rafano (Armoracia rusticana, Brassicaceae) – Il rafano respinge lo scarabeo della patata del Colorado.

F. Cucurbitaceae – piante rampicanti, elevate esigenze di impollinazione

Zucca (Cucurbita maxima, Cucurbitaceae) + Mais (Poaceae) + Fagioli (Fabaceae) – Le tradizionali “Tre Sorelle”: il mais sostiene i fagioli, i fagioli fissano l’azoto, la zucca ombreggia il terreno.

Melone (Cucumis melo, Cucurbitaceae) + Ravanello (Brassicaceae) – Il ravanello allontana il coleottero del cetriolo e il punteruolo della zucca.

Gilde costituite da 4 specie di piante di 4 famiglie diverse

Gilda delle “Tre Sorelle plus” (associazione ampliata)

Mais (Poaceae) → supporto alto, fornisce ombra

Fagioli (Fabaceae) → fissazione dell’azoto, rampicanti sul mais

Zucca (Cucurbitaceae) → copertura del terreno, soppressione delle erbacce, ritenzione dell’umidità del suolo

Girasole (Asteraceae) → attira gli impollinatori e i nemici naturali o, in alternativa, Amaranto (Amaranthaceae) → foglie e fiori commestibili, coltura trappola per i parassiti 

4 famiglie: Poaceae, Fabaceae, Cucurbitaceae, Asteraceae/Amaranthaceae

Gilda di difesa del pomodoro

Pomodoro (Solanaceae) → coltura principale

Basilico (Lamiaceae) → scoraggia i parassiti, esalta il sapore

Calendula (Asteraceae) → respinge i nematodi, attira gli impollinatori

Cipolla (Amaryllidaceae) → respinge afidi e coleotteri

4 famiglie: Solanaceae, Lamiaceae, Asteraceae, Amaryllidaceae

Gilda di protezione del cavolo

Cavolo (Brassicaceae) → coltura principale

Aneto (Apiaceae) → attira vespe predatrici di bruchi

Nasturzio (Tropaeolaceae) → coltura trappola per afidi e falene del cavolo

Calendula (Asteraceae) → controllo dei nematodi, supporto agli impollinatori

4 famiglie: Brassicaceae, Apiaceae, Tropaeolaceae, Asteraceae

 Gilda degli alberi da frutto (esempio: il melo)

Melo (Rosaceae) → coltura perenne principale (in luogo del melo si può usare qualsiasi altra pianta da frutto appartenente alla famiglia delle Rosaceae nei generi: Malus, Pyrus, Prunus, Mespilus, Eriobotrya, Cydonia, Crataegus)

Trifoglio (Fabaceae) → fissazione dell’azoto, pacciamatura vivente

Erba cipollina (Amaryllidaceae) → respinge i parassiti, protezione antifungina

Camomilla (Asteraceae) → attira gli impollinatori, migliora la salute

4 famiglie: Rosaceae, Fabaceae, Amaryllidaceae, Asteraceae

Gilda radici + foglie + fiori

Carota (Apiaceae) → coltura a radice, attira le vespe parassite

Lattuga (Asteraceae) → coltura a foglia a crescita rapida, copertura del terreno

Ravanello (Brassicaceae) → allenta il terreno, rompe la crosta

Pisello (Fabaceae) → fissazione dell’azoto per tutte le colture associate

4 famiglie: Apiaceae, Asteraceae, Brassicaceae, Fabaceae

Gilda mediterranea

Olivo (Oleaceae) → coltura perenne a chioma

Lavanda (Lamiaceae) → respinge gli insetti, attira gli impollinatori

Fava (Fabaceae) → fissazione dell’azoto

Finocchio (Apiaceae) → attira le vespe parassite e gli impollinatori

Famiglie: Oleaceae, Lamiaceae, Fabaceae, Apiaceae

Gilda dei cespugli di bacche

More (Rosaceae) → arbusto da frutto principale

Aglio (Amaryllidaceae) → repellente per parassiti, antimicotico

Consolida maggiore (Boraginaceae) → accumulatore dinamico, pacciamatura

Achillea (Asteraceae) → attira gli impollinatori, salute del suolo

Famiglie: Rosaceae, Amaryllidaceae, Boraginaceae, Asteraceae

Gilda delle strisce impollinatrici

Girasole (Asteraceae) → attira impollinatori e uccelli

Borragine o  facelia (Boraginaceae) → ricca di nettare, attira le api

Coriandolo (Apiaceae) → attira insetti utili

Grano saraceno (Polygonaceae) → coltura di copertura veloce, fonte di nettare

Famiglie: Asteraceae, Boraginaceae, Apiaceae, Polygonaceae

Gilda delle radici autunnali

Barbabietola rossa (Amaranthaceae) → coltura a radice (Beta vulgaris var. rapa forma rubra)

Carota (Apiaceae) → coltura a radice, attira gli insetti

Cipolla (Amaryllidaceae) → deterrente per i parassiti

Lattuga (Asteraceae) → coltura a foglia, copertura del suolo

Famiglie: Amaranthaceae, Apiaceae, Amaryllidaceae, Asteraceae

Gilda del sottobosco del vigneto

Vite (Vitaceae) → coltura principale

Trifoglio (Fabaceae) → fissazione dell’azoto

Aglio (Amaryllidaceae) → controllo dei parassiti

Camomilla (Asteraceae) → migliora la resistenza della vite

Famiglie: Vitaceae, Fabaceae, Amaryllidaceae, Asteraceae

Gilda a difesa delle patate

Patata (Solanaceae) → coltura principale

Rafano (Brassicaceae) → deterrente per i parassiti

Lino (Linaceae) → respinge i coleotteri, attira gli impollinatori

Erba gatta (Lamiaceae) → respinge gli alticini e gli afidi

Famiglie: Solanaceae, Brassicaceae, Linaceae, Lamiaceae

Gilda dei prati umidi

Ontano (Betulaceae) → albero che fissa l’azoto

Menta (Lamiaceae) → attira gli impollinatori, respinge i parassiti

Carice (Cyperaceae) → stabilizza il terreno umido

Filipendula ulmaria (Rosaceae) → sostegno alla biodiversità

Famiglie: Betulaceae, Lamiaceae, Cyperaceae, Rosaceae

Gilda della resilienza delle terre aride

Fico (Moraceae) → albero resistente alla siccità

Rosmarino (Lamiaceae) → repellente aromatico

Lenticchia (Fabaceae) → fissazione dell’azoto

Aloe (Asphodelaceae) → regolatore dell’umidità del suolo, medicinale

Famiglie: Moraceae, Lamiaceae, Fabaceae, Asphodelaceae

Gilda dell'insalata primaverile

Ravanello (Brassicaceae) → dissodatore del suolo

Spinaci (Amaranthaceae) → coltura a foglia

Erba cipollina (Amaryllidaceae) → controllo dei parassiti

Aneto (Apiaceae) → attira insetti utili

Famiglie: Brassicaceae, Amaranthaceae, Amaryllidaceae, Apiaceae