Aiuole rialzate vs superfici piane nella coltivazione di
piante medicinali, piante aromatiche, ortaggi e cespugli di piccoli frutti
Le aiuole rialzate (raised beds) sono una tecnica agronomica antica, oggi riscoperta e reinterpretata in chiave agroecologica e rigenerativa.
Consistono in porzioni di suolo sopraelevate rispetto al piano di campagna, delimitate da:
- bordi naturali o
- strutture contenitive (es.: tronchi),
e costituite da
- solo terreno, prelevato dal campo stesso, o da
- strati di vari materiali:
- primo strato di pacciamatura in cartone, fogli di giornale o paglia per bloccare le piante pioniere (“malerbe”), a seguire,
- strati ripetitivi di: legno in decomposizione o legno cippato, terreno, compost o letame, residui vegetali (foglie, fieni, paglie) e, per finire,
- l’ultimo strato, fatto di terreno e pacciamatura in paglia, quest’ultima spessa 20 cm – 40 cm.
Obiettivi agronomici principali
- Migliorare la struttura del suolo (aggregati argillo-umici).
- Favorire la porosità e quindi la circolazione di aria e acqua (quindi anche drenaggio) nel terreno.
- Migliorare la vitalità della rete trofica del suolo.
- Aumentare la co-biodiversità: radicale e microbica.
- Migliorare il microclima per le piante coltivate.
- Agevolare l’accessibilità alle piante coltivate per le operazioni di coltivazione.
| Parametro | Aiuola rialzata | Superficie piana |
|---|---|---|
| Drenaggio e aerazione | Eccellente; riduce ristagni idrici e asfissia radicale. | Limitato; rischio di compattazione su suoli limosi o argillosi. |
| Temperatura del suolo | Riscaldamento primaverile (+2–3 °C) più rapido; anticipo dei cicli colturali. | Riscaldamento primaverile più lento. |
| Erosione | Inclinazione laterale, se presente, espone a essiccamento e dilavamento quando non pacciamata. | Erosione solo ai margini del campo, lungo le scoline. |
| Fertilità organica | Apporto periodico di compost e materia organica, rigenerazione del suolo continua. | Rischio di impoverimento del suolo superficiale per perdita progressiva di sostanza organica. |
| Vita delle piante e della rete trofica del suolo | Condizioni ideali per tutta la rete trofica del suolo, micorrize incluse. | Nei suoli limosi si può avere un peggioramento del suolo e della rete trofica per calpestamento con macchinari e successiva compattazione con la formazione di volumi con contenuto di ossigeno ridotto e conseguente asfissia delle radici delle piante. |
| Gestione delle infestanti | “Facile” controllo grazie a pacciamature. | Controllo difficile; maggiore diffusione delle infestanti per mancanza di pacciamatura. |
| Manutenzione e costo iniziale | Elevati costi iniziali di costruzione. | Bassi costi iniziali di lavorazione terreno piano. |
| Accessibilità ed ergonomia | Ottima per lavorazione manuale e raccolta. | Uso di trattrici e attrezzi agricoli. |
