Domini, Macrobiomi, Biomi, Ecoregioni, Ecosistemi e Antroposistemi

La superficie del pianeta Terra — circa 510 milioni di km² — è organizzata in  una gerarchia di unità ecologiche che riflettono la differenziazione climatica, geologica e biologica.
Esamineremo questa gerarchia come segue:

Domini > Macrobiomi > Biomi > Ecoregioni > Ecosistemi e Antroposistemi

Domini

DominiArea (milioni di km²)% della superficie planetariaNote
Oceani36171%Macrobiomi Marini
Terre Emerse14929%Macrobiomi Terrestri
Superficie Totale del Pianeta Terra510100%

Macrobiomi

Le Terre Emerse pre-agricoltura (prima dell’impatto umano su larga scala)

MacrobiomiArea (milioni di km²)% di superficie planetariaDescrizione
Acque Interne (Acque Dolci)42.7%Fiumi e Laghi
Terre Inospitali (Ghiacci polari e Deserti)50.534%Deserti caldi, Tundre e Deserti ghiacciati, Antartide incluso
Terre Ospitali94.563.3%Ecosistemi Terrestri produttivi
di cui Foreste49.533%Foreste tropicali, temperate e boreali (Taiga)
di cui Praterie
4530%Praterie, Steppe, Pampas, Savane
di cui Antroposistemi00%Prima dell'avvento dell'agricoltura

Le Terre Emerse post-agricoltura – Antropocene

MacrobiomiArea (M km²)% Terre Emerse (149 M km²)Note
Acque Interne (Acque Dolci)42.7%Fiumi, comprese le foci a delta, e Laghi
Terre Inospitali4228%Deserti di Ghiaccio (18 M km²), Tundre (11,6 M km²) e Deserti Caldi e Aridi (12,4 M km²)
Terre Ospitali10369%Productive terrestrial surface
di cui Ecosistemi a Foreste1510%Foreste non disturbate o seminaturali
di cui Ecosistemi a Praterie107%Praterie, Pampa, Steppe e Savane non disturbate o seminaturali
di cui Antroposistemi7852%Terre trasformate dall'uomo
- di cui Strutture e Infrastrutture21.3%Aree residenziali, commerciali, industriali e infrastrutturali
- di cui Terreni Agricoli1610.7%Terreni agricoli
- di cui Terreni a Pascolo3523.5%Terreni dedicati al pascolo
- di cui Terreni a Selvicoltura2517%Piantagioni e sistemi forestali gestiti per la produzione di legno e derivati
Copertura del suolo moderna derivata da FAO 2024, IPCC AR6 ed Ellis et al. 2021

Biomi

Con il temine bioma vengono indicate le principali comunità del mondo, classificate in base alla vegetazione predominante  (comunità primaria) e caratterizzate dall’adattamento degli organismi a quel particolare ambiente. 

Fonte: Campbell, N.A. 1996. Biology, 4th Edition. The Benjamin/Cummings Publishing Company, Inc., Menlo Park, California.

MacrobiomiBiomi Principali
OceaniPelagic, Benthic, Coral Reef, Estuarine
Acque InterneSorgenti, Torrenti, Fiumi, Laghi
Sistemi Polari e GhiacciaiAntartide, Groenlandia, Tundra Artica, Ghiacciai Alpini
DesertiDeserti Caldi, Deserti Freddi, Steppe Semiaride
Praterie e SavanePraterie e Steppe Temperate, Savane Tropicali
ForesteForeste Pluviali Tropicali, Foreste Secche Tropicali, Foreste Temperate Decidue, Foreste Boreali (Taiga)

Ecoregioni

L’elenco delle ecoregioni del WWF comprende:

  • 867 ecoregioni terrestri, 
  • 232 ecoregioni marine e 
  • 426 ecoregioni d’acqua dolce. 

Inoltre, il WWF ha identificato 238 ecoregioni “Global 200”, considerate particolarmente importanti per la conservazione della biodiversità globale e costituite da:

  • 142 terrestri, 
  • 53 d’acqua dolce e 
  • 43 marine.

Esse sono considerate le aree a più alta biodiversità e con priorità di conservazione.

Orie Loucks ha proposto il termine “ecoregione” nel 1962.

Robert G. Bailey ha sviluppato e perfezionato il concetto di ecoregione, creando la prima mappa completa delle ecoregioni degli Stati Uniti nel 1976. Il suo sistema gerarchico è stato ampiamente adottato da organizzazioni come il Servizio Forestale degli Stati Uniti e The Nature Conservancy.

J.M. Omernik ha dato un contributo significativo allo sviluppo del concetto di ecoregione.

Il cambiamento dell'Antropocene

Secondo me, l’attenzione dell’uomo va focalizzata a livello territoriale su ecosistemi e antroposistemi al fine di prendere decisioni che permettano la restituzione di terre emerse da Prometeo a Cerere, aumentando nel contempo la qualità della vita delle persone.

Questo obiettivo sarà possibile solo con un cambiamento profondo del sistema economico attuale e, conseguentemente, del sistema valoriale e politico.

Sottrazione ecosistemica

Da 94,5 milioni di km² di ecosistemi naturali (pre-agricoli) → a circa 25 milioni di km² di ecosistemi naturali rimasti oggi.

Oggi oltre il 75% delle terre abitabili è costituito da antroposistemi, risultato di una trasformazione planetaria senza precedenti:

  1. Conversione del territorio: foreste e praterie → campi coltivati, pascoli, selvicoltura, strutture e infrastrutture.
  2. Frammentazione degli ecosistemi con perdita di habitat e continuità ecologica.
  3. Modifica idrologica: deviazioni di fiumi, dighe, irrigazione, drenaggio.
  4. Alterazione biogeochimica: inquinamento fisico, chimico e biologico.
  5. Alterazione biotica: estinzioni, introduzioni e domesticazioni di specie, a tutti i livelli, sia macro, sia micro.

Conseguenze

  • La trasformazione opera a livello planetario, rimodellando i flussi di energia, materia e informazione della biosfera.
  • Le terre emerse moderne sono un mosaico di tessere interconnesse e non più mondi separati “aree naturali” e “aree antropizzate”. Il mosaico è la parte terrestre di Gaia (c’è anche la parte marina) e le tessere sono ecosistemi e antroposistemi. Ecosistemi e antroposistemi sono le unità che formano rispettivamente Cerere e Prometeo in Gaia.
  • Il principale fattore dell’impatto antropico è la sottrazione di terre agli ecosistemi per generare gli antroposistemi: campi agricoli, pascoli, piantagioni di alberi da legno (selvicoltura), strutture e infrastrutture.