Il ciclo dell'ossigeno

L’ossigeno è uno degli elementi più mobili della Terra. Non sta fermo: passa continuamente dall’atmosfera, all’acqua, alla terra, agli organismi viventi, e ritorna indietro. Il ciclo dell’ossigeno descrive questo grande movimento.


1. L’ossigeno che respiriamo

Nell’aria respiriamo ossigeno “libero”, cioè non legato ad altri elementi. Questa forma di ossigeno è indispensabile per la maggior parte dei viventi, perché permette di ottenere energia dai nutrienti.

 

2. L’ossigeno entra nella vita

Quando respiriamo, l’ossigeno: entra nei polmoni (o nelle superfici respiratorie), passa nel sangue, raggiunge i tessuti, e lì viene consumato per far funzionare ogni cellula. Durante questo processo, l’ossigeno “si combina” con le sostanze di cui ci nutriamo, e così facendo libera energiaÈ come se bruciasse in modo controllato dentro di noi.

 

3. L’ossigeno che torna indietro

Dopo aver fatto il suo lavoro, l’ossigeno non scompare: viene trasformato e ritorna nell’ambiente in una forma diversa. Gran parte di ciò che espiriamo o eliminiamo attraverso i nostri processi vitali contiene ossigeno “incorporato” in altre molecole. Questo ossigeno entra: nel suolo, nelle acque, nell’atmosfera, sotto forme nuove.

 

4. L’ossigeno immagazzinato

L’ossigeno non esiste solo come gas nell’aria. Enormi quantità sono intrappolate per lunghissimi tempinelle rocce, nei minerali, nei sedimenti del fondo degli oceani. In queste forme l’ossigeno è “silenzioso” e non partecipa direttamente alla vita di superficie, ma rappresenta un gigantesco serbatoio.

 

5. La restituzione dell’ossigeno libero

Parte dell’ossigeno che finisce “intrappolato” nel mondo fisico viene prima o poi rilasciatoIl rilascio può avvenire: quando il calore o la luce spezzano le molecole e liberano ossigeno nell’aria o nell’acqua; quando le rocce si consumano e liberano lentamente l’ossigeno che contengono; quando alcuni processi naturali lo separano da altri elementi. In questo modo, l’ossigeno torna di nuovo disponibile per essere respirato.

 

6. Un ciclo continuo

Il ciclo dell’ossigeno è un perpetuo rimescolamento tra forme: libera (quella che respiriamo), legata alla vita (nei tessuti di microbi, funghi, piante e animali), legata alla Terra fisica (rocce, sedimenti, acqua). Ogni volta che l’ossigeno cambia fase — dall’aria alla vita, dalla vita al suolo, dal suolo all’acqua, e così via — cambia anche il suo ruolo biologico ed energetico.

 

Una metafora semplice per tutti

Immagina l’ossigeno come un attore che interpreta ruoli diversi in teatri diversi: a volte è protagonista nell’aria, a volte recita dentro le cellule, a volte rimane dietro le quinte nelle rocce. Ma continua sempre a viaggiare da un palcoscenico all’altro, senza mai smettere di far parte della storia della Terra.

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