Sommario
- Radici
- Fusto
- Foglie
- Simmetria florale
- Formula florale
- Fiore
- Perigonio (Tepali)
- Perianzio:
- Calice (Sepali)
- Corolla (Petali)
- Androceo
- Gineceo
- Infiorescenza
- Frutto
- Seme
- Habitat
- Forma Biologica
- Forma di Crescita
- Rete Trofica
- Rete Ecologica: (relazioni mutualistiche ecc.)
- Agricoltura
- Proprietà Alimentari
- Proprietà Medicinali
- Usi Particolari
Tassonomia
Regno: Plantae
Clade: Angiosperms
Clade: Eudicots
Clade: Asterids
Clade: Lamiids
Ordine: Lamiales
Famiglia: Lamiaceae (ex Labiatae)
(ca Generi: ~220, Specie: ~7.000)
Nell’articolo filogenetico aggiornato di Zhao et al. (2021), la famiglia Lamiaceae è descritta come composta da oltre 7.000 specie.
Secondo Lamiaceae.myspecies.info ci sono circa 7.200 specie nei ~236 generi
Nella “WFO (World Flora Online) Wish List” delle grandi famiglie, Lamiaceae è indicata con 8.094 specie.
La famiglia Lamiaceae è oggi suddivisa in 5 sottofamiglie e 22 tribù, secondo Zhao et al. (2021).
Zhao, F., Chen, Y.-P., Salmaki, Y., Drew, B. T., Wilson, T. C., Scheen, A.-C., Celep, F., Bräuchler, C., Bendiksby, M., Wang, Q., Min, D.-Z., Peng, H., Olmstead, R. G., Li, B. & Xiang, C.-L. (2021). An updated tribal classification of Lamiaceae based on plastome phylogenomics. BMC Biology, 19: 2. https://doi.org/10.1186/s12915-020-00931
| Sottofamiglia | N. tribù | Tribù principali |
|---|---|---|
| Nepetoideae | 4 | Mentheae, Ocimeae |
| Lamioideae | 4 | Lamieae, Stachydeae |
| Scutellarioideae | 2 | Scutellarieae |
| Ajugoideae | 3 | Ajugeae, Clerodendreae |
| Prostantheroideae | 2 | Westringieae |
Sottofamiglia AJUGOIDEAE
Ajugeae
Genere tipo: Ajuga
Caratteri diagnostici:
- Erbe perenni spesso stolonifere.
- Infiorescenza tipicamente spicata terminale.
- Brattee grandi e colorate che simulano un’infiorescenza “a rosetta”.
- Corolla poco bilabiata rispetto alle altre Lamiaceae.
Dove la troviamo: boschi e praterie temperate eurasiatiche.
Caryopterideae
Genere tipo: Caryopteris
Caratteri diagnostici:
- Arbusti caducifogli.
- Foglie con forte aroma canforato.
- Infiorescenze cimoso-corimbose.
- Fiori blu-violacei, spesso con stami molto sporgenti (“barbuti”).
Dove la troviamo: Asia orientale.
Teucrieae
Genere tipo: Teucrium
Caratteri diagnostici:
- Arbusti o subarbusti xerofili.
- Corolla fortemente zigomorfa, riduzione del labbro superiore → forma a “elmo”.
- Calice tubulare spesso rigonfio.
Dove la troviamo: aree aride mediterranee e mediorientali.
Sottofamiglia LAMIOIDEAE
(La più grande; fiori generalmente bilabiati, stami 4 o 2)
Lamieae
Genere tipo: Lamium
Caratteri diagnostici:
- Erbe annuali o perenni.
- Foglie opposte, cordate o ovate.
- Fiori in verticillastri molto densi.
- Corolla con labbro superiore convesso “a casco”.
Leonureae
Genere tipo: Leonurus
Caratteri diagnostici:
- Fusto alto, eretto, con foglie profondamente palmate.
- Infiorescenza a verticilli molto spinosi (aspetto urticante).
Leucadeae
Genere tipo: Leucas
Caratteri diagnostici:
- Fiori bianchi.
- Calice tubolare con denti rigidi.
- Foglie lineari o lanceolate.
Distribuzione: Africana e asiatica tropicale.
Marrubieae
Genere tipo: Marrubium
Caratteri diagnostici:
- Erbe/arbusti con foglie grigio-tomentose.
- Calice fortemente dentato e spinescente.
- Aspetto xerofilo molto marcato.
Phlomideae
Genere tipo: Phlomis
Caratteri diagnostici:
- Arbusti mediterranei.
- Fiori grandi, spesso gialli o rosa, in verticillastri distanziati lungo il fusto.
- Foglie ovate, lanose.
Stachydeae
Genere tipo: Stachys
Caratteri diagnostici:
- Erbe spesso pubescenti.
- Corolla bilabiata regolare.
- Infiorescenza spicata terminale o verticillastro lasso.
Synandreae
Genere tipo: Synandra
Caratteri diagnostici:
- Fiori grandi, campanulati.
- Stami connettivi espansi.
- Distribuzione quasi esclusivamente nordamericana.
Gomphostemmateae
Genere tipo: Gomphostemma
Caratteri diagnostici:
- Arbusti tropicali.
- Stami con lunghi filamenti ricurvi.
- Corolle ampie, bilabiate ma poco zigomorfe.
Monochileae
Genere tipo: Monochilus
Caratteri diagnostici:
- Piccola tribù africana.
- Fiori piccoli, tubolari.
- Calice piccolo, quasi campanulato.
- Spesso piante aromatiche.
Melittideae
Genere tipo: Melittis
Caratteri diagnostici:
- Erbe perenni europee.
- Fiori molto grandi e colorati (bianco + viola).
- Corolle con tubo lungo.
Hymenopylleae
Genere tipo: Hymenopyrum
Caratteri diagnostici:
- Arbusti xerofili africani/asiatici.
- Brattee molto sviluppate.
- Corolla piccola, poco bilabiata.
Sottofamiglia NEPETOIDEAE
(Stami 4 o 2, oli essenziali abbondanti, foglie molto aromatiche)
Elsholtzieae
Genere tipo: Elsholtzia
Caratteri diagnostici:
- Aromatiche forti (mentolo, canfora).
- Infiorescenze spicate densissime.
- Corolla piccola, tubolare.
Ocimeae
Genere tipo: Ocimum (basilico)
Caratteri diagnostici:
- Foglie opposte, ricche di olio essenziale.
- Fiori piccoli ma profumati.
- Molte specie coltivate aromatiche.
Lavanduleae
Genere tipo: Lavandula
Caratteri diagnostici:
- Arbusti con foglie lineari.
- Spighe terminali dense.
- Aromi fortemente terpenici (linalolo, linalil acetato).
Mentheae
Genere tipo: Mentha
Caratteri diagnostici:
- Stolonifere, spesso acquatiche o palustri.
- Infiorescenze glomerulate o spicate.
- Fiori con corolla poco zigomorfa.
Sottofamiglia SCUTELLARIOIDEAE
Scutellarieae
Genere tipo: Scutellaria
Caratteri diagnostici:
- Corolla tubolare, bilabiata, con calice dotato di un “scutellum” (cresta dorsale).
- Fiori singoli o in piccole cime.
- Caratteri chimici unici (baicalina, baicaleina).
Sottofamiglia PROSTANTHEROIDEAE
(Lamiaceae australasiane)
Chloantheae
Genere tipo: Chloanthes
Caratteri diagnostici:
- Arbusti australiani xerofili.
- Corolla tubolare con lobo superiore ridotto.
- Foglie spesso pungenti.
Westringieae
Genere tipo: Westringia
Caratteri diagnostici:
- Arbusti costieri australiani.
- Foglie verticillate (3–6).
- Corolla con labbro inferiore prominente.
Prostanthereae
Genere tipo: Prostanthera
Caratteri diagnostici:
- Arbusti molto aromatici (“Australian mint bushes”).
- Corolla grande, spesso viola o blu.
- Calice profondamente bilabiato.
Lamiaceae: La Famiglia della Menta e delle Erbe Aromatiche
La famiglia delle Lamiaceae, conosciuta anche come Labiatae (o Labiate), è la sesta famiglia di Angiosperme più grande, comprendente oltre 7000 specie raggruppate in circa 236 generi.
È una famiglia di importanza ecologica ed economica eccezionale, nota per essere una fonte primaria di oli aromatici, legno, piante ornamentali ed erbe culinarie e medicinali.
Include piante iconiche come la menta, il rosmarino, il basilico, il timo, la salvia e la lavanda.
Morfologia
Radici
Le piante della famiglia Lamiaceae presentano generalmente un sistema radicale di tipo fittonante o fascicolato, a seconda della specie e dell’habitat. Molte specie erbacee perenni possono sviluppare rizomi o stoloni sotterranei che contribuiscono alla propagazione vegetativa e alla sopravvivenza in condizioni avverse. Le radici sono fondamentali per l’assorbimento di acqua e nutrienti e per l’ancoraggio della pianta.
Fusto
Una delle caratteristiche più distintive delle Lamiaceae è il loro fusto quadrangolare (a sezione quadrata). Questo è dovuto alla presenza di isole di collenchima ai quattro angoli del parenchima corticale del fusto. I fusti possono essere erbacei o legnosi alla base, eretti o striscianti, e sono spesso ramificati. Molte specie presentano anche una pelosità variabile, con tricomi (peli) ghiandolari e non ghiandolari che conferiscono alla pianta una consistenza particolare e sono responsabili della produzione di oli volatili.
Foglie
Le foglie delle Lamiaceae sono tipicamente opposte decussate, ovvero disposte a coppie lungo il fusto, con ogni coppia ruotata di 90 gradi rispetto a quella sottostante. Questa disposizione massimizza l’esposizione alla luce. Sono semplici (non divise in foglioline), spesso con margini dentati o crenati. Molte specie presentano foglie ricche di ghiandole contenenti oli essenziali, che le rendono fortemente aromatiche e contribuiscono alle loro proprietà medicinali e culinarie.
Simmetria florale
I fiori delle Lamiaceae sono caratteristicamente zigomorfi, il che significa che presentano una simmetria bilaterale. Possono essere divisi in due metà speculari lungo un solo piano verticale. Questa simmetria è spesso associata a una specializzazione per l’impollinazione da parte di specifici insetti.
Formula florale
La formula florale per le Lamiaceae è solitamente espressa come:
- ↓ K [C A4] G
- ↓: Indica la simmetria zigomorfa.
- K: Il calice è composto da 5 sepali fusi (gamosepalo).
- [C A4]: La corolla è composta da 5 petali fusi (gamopetala) e l’androceo (gli stami) è fuso alla corolla.
- A4: L’androceo è composto da 4 stami, spesso didinami (due lunghi e due più corti).
- G: Il gineceo è formato da 2 carpelli fusi.
Fiore
Il fiore delle Lamiaceae è spesso raccolto in infiorescenze e presenta una struttura bilabiata (a due labbra), che è una caratteristica distintiva della famiglia, da cui deriva il vecchio nome “Labiatae”. I fiori sono generalmente ermafroditi.
Perigonio P
Perianzio (Sepali e Petali)
Nelle Lamiaceae, il perianzio è distintamente differenziato in calice e corolla, quindi non si parla di perigonio o tepali.
Calice (Sepali) K
Calice: Il calice è gamosepalo (sepali fusi) e solitamente tubulare o campanulato, con 5 lobi. Può essere bilabiato o regolare e spesso persiste nel frutto. In alcune specie, il calice può essere colorato e/o accrescente (che si ingrandisce dopo la fioritura).
Corolla (Petali) C
Corolla: La corolla è gamopetala (petali fusi) e caratteristicamente bilabiata (a due labbra) e zigomorfa. La forma bilabiata è adattata per guidare gli impollinatori verso gli organi riproduttivi. Il labbro superiore è spesso concavo e a forma di casco, mentre quello inferiore può essere trilobato.
Androceo (Filamento, Antera, Sacco pollinico, Polline) A
L’androceo è composto da 4 stami didinami (due lunghi e due più corti), spesso saldati (adnati) al tubo della corolla. In alcuni generi, possono essere presenti solo 2 stami, oppure possono essere presenti staminoidi (stami sterili). Il polline è generalmente tricolpato.
Gineceo (Ovario, Stilo, Stigma) G.
Il gineceo è solitamente formato da 2 carpelli fusi, che però sono profondamente divisi in 4 lobi da un falso setto, portando a 4 loculi (camere). Ogni loculo contiene un singolo ovulo. L’ovario è supero e lo stilo emerge tipicamente dalla base del gineceo, tra i lobi dell’ovario. Lo stigma è bifido (diviso in due).
Infiorescenza [Spighe (fiori sessili, senza peduncolo o pedicello), Racemi (fiori peduncolati o pedicellati), Pannocchie (racemo di racemi)]
Le infiorescenze delle Lamiaceae sono molto caratteristiche e spesso complesse. Sono principalmente di tipo cimosa, con l’asse principale che termina con un fiore e non può svilupparsi indefinitamente. I fiori sono spesso raggruppati in verticillastri (chiamati anche “verticilli falsi”), che sono cime densamente condensate disposte all’ascella delle foglie, lungo il fusto, dando l’impressione di verticilli di fiori. Raramente, l’inflorescenza può mimare un capolino o i fiori possono essere isolati.
Frutto
Il frutto tipico delle Lamiaceae è uno schizocarpo che a maturità si divide in quattro nucule (a volte chiamate mericarpi o clusi), ciascuna contenente un singolo. Queste nucule sono piccole, secche e indeiscenti. La superficie delle nucule può essere tubercolata o pubescente.
Seme
Ogni nucula contiene un singolo seme. I semi possono essere albuminati (con endosperma) o esalbuminati (senza endosperma sviluppato) a seconda della sottofamiglia. La forma e le caratteristiche della superficie del pericarpo della nucula sono importanti caratteri tassonomici.
Ecologia
Habitat
Le Lamiaceae hanno una distribuzione cosmopolita, prosperando in una vasta gamma di habitat in tutto il mondo. Sono particolarmente diffuse nelle regioni temperate e subtropicali, con un’alta concentrazione nell’area mediterranea, dove molte specie sono autoctone. Si trovano in foreste, praterie, zone aride, aree montane e persino ambienti costieri. Molte specie sono adattate a climi aridi, sviluppando caratteristiche come foglie piccole e pelose per ridurre la perdita d’acqua.
Forma Biologica
Chamaephyta (Ch – camefite) – La forma biologica più abbondante nelle Lamiaceae.
Comprende piccoli frutici e suffrutici con gemme svernanti appena sopra il suolo (entro 20–30 cm).
Molte specie aromatiche mediterranee sono Ch.
Esempi tipici: Thymus, Satureja, Teucrium, Salvia rosmarinus, Lavandula spp.
Hemicryptophyta (H – emicriptofite) – Seconda categoria per abbondanza.
Piante erbacee perenni con gemme al livello del suolo.
Molte Lamiaceae intercicliche delle praterie, dei prati umidi e degli ambienti temperati.
Esempi: Lamium, Stachys, Galeopsis, Prunella, Ajuga.
Therophyta (T – terofite) – Terza per abbondanza.
Annuali che completano il ciclo in una stagione.
Molte Lamiaceae colonizzano ambienti disturbati e ruderali come terofite.
Esempi: Salvia verbenaca subsp. vernalis (in parte), Lycopus europaeus var. annue (rare), diverse Galeopsis annuali, Mentha arvensis var. annue (localmente).
Phanerophyta (P – fanerofite) –Meno rappresentate, ma presenti.
Arbusti veri con gemme a più di 25–30 cm dal suolo.
Rare nella famiglia, perché la maggior parte delle Lamiaceae sono erbacee o suffruticose.
Esempi: alcune specie tropicali del genere Clerodendrum, Vitex agnus-castus (in Italia considerato microfanerofita).
Geophyta (G – geofite) – Le meno comuni.
Poche Lamiaceae possiedono organi sotterranei perenni (rizomi, bulbi).
Esempi: alcune Mentha rizomatose (come Mentha aquatica, Mentha longifolia) possono essere classificate come geofite secondo alcuni autori.
Riassunto in ordine di abbondanza (dal più al meno frequente)
- Chamaephyta (Ch) – frutici e suffrutici aromatici → moltissime specie mediterranee
- Hemicryptophyta (H) – erbacee perenni → molte specie europee temperate
- Therophyta (T) – annuali → ambienti disturbati e ruderali
- Phanerophyta (P) – arbusti veri → rare
- Geophyta (G) – con organi sotterranei perenni → molto rare
Forme di Crescita
- Erbacee: La maggior parte delle specie sono erbe annuali o perenni.
- Arbustive e Sub-arbustive: Molti generi includono arbusti o sub-arbusti (es. Rosmarino, Lavanda, Salvia arbustiva).
- Arboree: Raramente, alcune specie possono sviluppare una forma arborea.
Rete Trofica
Le Lamiaceae sono produttori primari essenziali in molti ecosistemi.
- Base della Catena Alimentare: La loro biomassa e i loro organi (foglie, fusti, fiori) sono fonte di nutrimento per una vasta gamma di erbivori, dagli insetti (es. bruchi di falene) ai mammiferi.
- Composti di Difesa: Molte Lamiaceae producono una varietà di metaboliti secondari, inclusi oli essenziali e iridoidi glicosidi, che agiscono come deterrente per gli erbivori, proteggendole dalla predazione.
Rete Ecologica (Simbiosi micorrizica, Impollinazione, …)
Le Lamiaceae sono coinvolte in numerose interazioni ecologiche:
- Impollinazione: A causa della loro caratteristica forma floreale zigomorfa e spesso bilabiata, le Lamiaceae sono frequentemente impollinate da insetti specializzati come api e bombi. La morfologia floreale e le ricompense di nettare “nascoste” favoriscono impollinatori specifici.
- Difesa dagli Erbivori: I composti aromatici volatili (oli essenziali) e altre sostanze chimiche prodotte dalle ghiandole tricomatose sulle foglie fungono da meccanismi di difesa contro gli insetti e altri erbivori. Questi composti possono anche influenzare le interazioni con i predatori degli erbivori.
- Simbiosi e Associazioni: Come molte piante, possono formare associazioni con micorrize nel suolo, migliorando l’assorbimento di nutrienti.
Economia
Agricoltura (Superfici coltivate e Produzioni)
Le Lamiaceae sono una famiglia di grande importanza agricola e orticola:
- Erbe Aromatiche e Spezie: Moltissime specie sono coltivate come erbe aromatiche e spezie per l’uso culinario (basilico, origano, timo, rosmarino, menta, salvia).
- Piante Ornamentali: Numerosi generi (es. Lavandula, Salvia, Coleus) sono popolari come piante da giardino per la loro bellezza e il loro profumo.
- Oli Essenziali: Molte specie sono coltivate su larga scala per l’estrazione di oli essenziali utilizzati nell’industria cosmetica, dei profumi e alimentare.
Proprietà Alimentari
- Aromatiche: Le Lamiaceae sono famose per il loro uso in cucina per aggiungere sapore e aroma a piatti, bevande e tisane.
- Nutraceutici: Oltre al sapore, queste piante sono riconosciute per le loro proprietà nutraceutiche, apportando benefici alla salute grazie alla presenza di antiossidanti e altri composti bioattivi.
Proprietà Medicinali
Le Lamiaceae sono ampiamente utilizzate nella medicina tradizionale e moderna per le loro vaste proprietà terapeutiche.
- Composti Bioattivi: La famiglia è ricca di composti chimici con proprietà importanti, inclusi terpenoidi volatili (negli oli essenziali) e componenti della frazione polare (fenoli, flavonoidi), che mostrano attività antiossidanti, antibatteriche, antivirali, antinfiammatorie e antitumorali.
- Usi Tradizionali: Sono state impiegate per il trattamento di una vasta gamma di disturbi, tra cui ferite, gastriti, infezioni, dermatiti, bronchiti, infiammazioni, e disturbi digestivi, respiratori e neurologici.
Usi Particolari
- Cosmesi e Profumeria: Gli oli essenziali estratti da specie come la lavanda, la menta e il rosmarino sono ingredienti fondamentali in prodotti cosmetici, saponi, lozioni e profumi.
- Fitodepurazione: Alcune specie di Lamiaceae, come il Rosmarino (Salvia rosmarinus), sono state studiate per la loro capacità di fitorisanamento, ovvero la decontaminazione di suoli inquinati da metalli pesanti.
- Insetticidi Naturali: Alcuni composti estratti dalle Lamiaceae possono essere utilizzati come insetticidi o repellenti naturali.
Aromatiche Principali
- Ocimum basilicum – Basilico
- Una delle erbe più usate al mondo.
- Fondamentale nella cucina italiana (pesto), thailandese (basilico thai) e vietnamita.
2. Mentha spp. – Mente
- Moltissime specie e ibridi.
- Usate fresche o essiccate, in té, drink, dolci, tabbouleh, salsa allo yogurt, ecc.
3. Salvia officinalis – Salvia
- Classico aroma mediterraneo.
- Ottima con carni, burro e pasta, ripieni.
4. Salvia rosmarinus – Rosmarino
- Fondamentale in arrosti, patate, legumi, focaccia.
5. Thymus vulgaris – Timo
- Aroma forte e resinoso.
- Usato per carne, pesce, legumi, conserve, miscele mediterranee.
6. Origanum vulgare – Origano
- Uso tipicamente mediterraneo.
- Pizza, pomodoro, insalate, carni e pesci.
7. Origanum majorana – Maggiorana
- Aroma più dolce e delicato dell’origano.
- Usata in ripieni, vellutate, pizze bianche, cucine dell’Europa centrale.
8. Lavandula angustifolia – Lavanda (uso alimentare)
- Impiegata in pasticceria, mieli, miscele tipo “Herbes de Provence”.
- Si usano solo le varietà alimentari (non tutte).
9. Satureja hortensis – Santoreggia
- Aromatica pepata.
- Usata con legumi, carne di maiale, crauti, ripieni.
10. Leonurus cardiaca, Melissa officinalis – Melissa
- Foglie per tisane, cocktail, aromatizzazione delicata di piatti e confetture.
11. Coleus amboinicus (Plectranthus amboinicus) – Origano cubano / Timo spagnolo
- Aroma forte, simile ad origano e timo.
- Largamente usato in Caraibi, India, Sud Italia.
12. Hyptis suaveolens – Basilico selvatico
- Utilizzato in Africa e America Latina per aromatizzare carni e infusi.
13. Perilla frutescens – Perilla / Shiso
- Coltivata in Giappone, Corea, Cina.
- Foglie commestibili crude o cotte, usata per sushi, tsukemono, oli.
14. Agastache foeniculum – Issopo anice o Agastache
- Foglie e fiori commestibili dal sapore di anice e liquirizia.
- Usata in tè, insalate, dolci.
15. Nepeta cataria – Erba gatta (uso limitato in cucina)
- In alcune tradizioni erboristiche le foglie vengono usate per tisane leggere.
